giovedì 8 marzo 2018

Scorie - Il processo (comunista) al nemico del popolo




Dopo un turno elettorale nel quale i numeri non consentono di disconoscere una sconfitta, è il caso di dire: guai ai vinti.

Tra Renzi e l'anima (ex) comunista del PD sta consumandosi una guerra (peraltro in corso da tempo, ma finora condotta in modo più discreto) ormai senza esclusione di colpi. Ecco, per esempio, le sobrie dichiarazioni dello storico tesoriere comunista, Ugo Sposetti:

"Renzi e l'attuale direzione del Pd non sono degni di affrontare il dibattito su quello che dovrà fare da ora il partito. Sono indegni. Lui e la sua cerchia sono delinquenti seriali che hanno distrutto la sinistra e rotto l'idea di comunità. Proporrò la costituzione di 'Comitati 5 marzo' per la rinascita del Pd. I circoli devono autoconvocarsi per esaminare il risultato elettorale ed elaborare proposte per tornare a essere un partito vero. Renzi va processato."

E mentre si processa il "nemico del popolo" Renzi, ben venga appoggiare il M5S perché coloro che non andavano bene fino a ieri, adesso "sono migliorati molto negli ultimi cinque anni. Non sono pericolosi né li ho mai considerati un pericolo".

Tutti coloro che sono a sinistra di Renzi fremono per un accordo con Di Maio e colleghi.

Avanti il popolo, alla riscossa, anche se la bandiera non è più rossa…
 "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che esista un bene comune che riguarda te, riguarda tutti noi. Siamo un 'noi' di cui dobbiamo tenere conto. E mi fa paura, invece, questo atteggiamento individualistico, in fondo, di non scegliere. E, poi, quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c'è una testa che ha già pensato tutto... In fondo noi viviamo in una democrazia... E' un valore aggiunto anche la democrazia. In democrazia senti cose dritte, senti cose storte, senti cose che condividi e non condividi... Certamente tutti abbiamo il dovere di informarci, di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio".


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